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sabato 3 marzo 2018

Manuel PlayGround - TECNICA DI TIRO - Quarta parte - LE MANI SULLA PALLA (2 di 3) LETTERE E PUNTEGGIATURA

LETTERE E PUNTEGGIATURA

Continuiamo il post della posizione delle mani sulla palla per il tiro (vai al precedente) parlando dell'Alfabeto delle mani e della loro punteggiatura.
Il cervello dell'essere umano è fatto per ragionare con assonanze, similitudini, paragoni.
Per questo, anche nella posizione delle mani, ragioniamo per paragoni.
Iniziamo dalla posizione che i due pollici, rispettivamente di mano forte (quella che tira) e mano guida o di appoggio (quella che sostiene la palla e, mi raccomando, non tira ;) devono assumere per un perfetto bilanciamento e, vedremo nel prossimo post, per consentire il rilascio della palla senza impedimenti.
Come evidente nel disegno che segue, quando i due pollici formano tra di loro la lettera "T", questa posizione risulta perfetta perché significa che entrambe le mani assumono la posizione corretta.
Ma non basta la lettera, ci vuole anche la punteggiatura che qui idealizziamo con il Punto che deve avere lo spessore di (circa) un dito (lo spessore non la lunghezza come fraintendono certi bevitori di vino;). Questo spazio tra i pollici garantirà la corretta aderenza dei gomiti al corpo (in posizione quindi NATURALE) e darà soprattutto la giusta collocazione alla mano sinistra che con spazio troppo ampio si troverebbe avanzata quasi ad ostacolare il tiro.

la lettera "T" ed il punto


Proseguendo con le lettere ci troviamo a scrivere allo specchio immaginando una "L" rovesciata a formare un angolo di circa 90° fra il pollice e l'indice della mano che tira.
Perché la "L"?
L'angolo di 90 gradi in un mano normale rappresenta la perfetta apertura (naturalmente anche le altre dita stanno ben distese nella presa della palla). Con un angolo a 90° infatti la palla è appoggiata completamente sulle parti sensibili (polpastrelli) su dita distese ma non in tensione. La palla poggia anche su tutta la parte carnosa ad eccezione dell'incavo del palmo (vediamo poi l'altra "punteggiatura").
Questa apertura consente una presa della palla ottimale, forte ma non in tensione. Angoli diversi restituiscono prese "molli" o "tese".



la lettera "L"



le zone di appoggio sulla mano 


La punteggiatura prosegue sulla parte anteriore della mano che tira. Nella prossima parte (la terza di tre) parleremo della mano di appoggio o guida.
Ritroviamo anche qui il "Punto" corrispondente allo spessore di un dito (di un proprio dito). Per verificare la corretta posizione basta tenere in posizione la mano che tira (la mano forte) ed infilare l'indice della mano guida esattamente nell'incavo del palmo.
Se il dito entra normalmente e lo spazio corrisponde, millimetro più millimetro meno, al suo spessore, abbiamo fatto Bingo.
Se lo spazio non c'è o è molto di più, dobbiamo rivedere l'apertura della mano ritornano alla famosa "L" di cui abbiamo parlato prima, che assieme alla distensione del mignolo permettono l'aderenza ed il controllo completo.
Se lo spazio è troppo e la punteggiatura è sbagliata (ci sono i ":" al posto del ".") la palla appoggia solo sui polpastrelli e non è sufficientemente tenuta.
Se la punteggiatura manca (e la punteggiatura cambia il significato di una frase) le dita non hanno il corretto controllo e la palla sfugge.



il punto nel palmo



il doppio punto: sbagliato



manca la punteggiatura


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